Domande Frequenti

In questa sezione puoi trovare risposta alle domande frequenti inerenti le attività di psicologo, consulenza psicologica e psicoterapia. Ti interessa sapere quali sono i costi di una terapia? Qual è la sua durata? Se si possono detrarre dalle tasse le spese sostenute? Qui puoi trovare risposta a queste ed altre domande frequenti. Se invece hai altre domande o vuoi ricevere ulteriori informazioni puoi sempre inviarmi un messaggio e ti risponderò nel più breve tempo possibile.

domande frequenti

Lo psicologo è laureato in Psicologia ed è iscritto all’Albo degli Psicologi dopo aver svolto un tirocinio post laurea e l’esame di Stato. Esso può effettuare colloqui clinici e somministrare test. Lo psicoterapeuta è laureato in Psicologia o Medicina e specializzato in Psicoterapia. Lo psichiatra è un medico specializzato in Psichiatria che, rispetto agli altri due, può prescrivere farmaci.

Alcune attività o professioni, viste le peculiari caratteristiche sociali, sono tenute a rispettare un determinato codice comportamentale al fine di impedire di ledere la dignità o la salute delle persone oggetto del loro operato. Tutti gli psicologi iscritti all’ordine professionale infatti seguono delle regole comportamentali inserite all’interno di un codice deontologico degli psicologi italiani.

Per verificarlo è possibile consultare il sito dell’Ordine Nazionale degli Psicologi.

No, solo un medico può prescrivere i farmaci mentre gli psicologi usano tecniche e metodologie specifiche e riconosciute. Qualora fosse necessario un supporto farmacologico, mi avvalgo, con il consenso del cliente, della collaborazione di medici professionisti.

E’ possibile prendere un appuntamento telefonando al numero +39 3662582837, scrivendo una e-mail a info@anitafermo.it oppure lasciando un messaggio attraverso l’apposito form presente sul sito web.

Bisogna portare con sé il codice fiscale o la partita IVA per il rilascio della fattura e la propria carta d’identità per – eventualmente – riportarne gli estremi sui moduli di consenso informato alle prestazioni richieste.

Ogni dato sensibile o informazione trasmessa viene trattata nel rispetto delle norme della privacy, quindi in base all’art. 13 del D.lgs. n. 196/2003, secondo i principi di trasparenza, correttezza e tutela della vostra riservatezza e dei vostri diritti. Nessuna informazione può essere trasmessa a terzi in mancanza del vostro consenso. Nel corso del primo colloquio viene fornita una copia, firmata, per l’autorizzazione al trattamento dei dati personali e del consenso informato alla consulenza psicologica. Lo psicologo è tenuto per legge e per correttezza deontologica a mantenere il segreto professionale verso il proprio paziente.

La durata degli incontri é di 60 minuti.

Non è possibile stabilirlo a priori in quanto è un aspetto soggettivo. Ogni forma d’intervento psicologico dipende dalla motivazione della persona, dalla situazione specifica e da diverse altre variabili. Non esiste una regola, il numero e la frequenza delle sedute varia a seconda del problema da affrontare e degli obiettivi da raggiungere. E’ importante sapere che servirsi del lavoro psicologico significa riservarsi un tempo ed uno spazio per sé, non deve essere un obbligo ma un’opportunità.

Solitamente la frequenza dei colloqui psicologici è settimanale o quindicinale. Dipende comunque dalla situazione presentata. La frequenza delle sedute deve essere valutata caso per caso, in base alla tipologia e alla gravità del problema e al tipo di intervento.

La terapia ha dei costi variabili a seconda del tipo di intervento da attuare (sostegno psicologico o psicoterapia). Le tariffe vengono comunicate al paziente anticipatamente. I costi della psicoterapia individuale e di coppia sono regolati dal “Testo unico della tariffa professionale degli psicologi”. Ogni psicoterapeuta fissa la propria parcella autonomamente all’interno del range stabilito.

Il pagamento avviene al termine di ogni incontro.

Si è possibile in quanto l’Agenzia dell’Entrate, con la circolare n° 20 del 13/05/2011, ha equiparato le prestazioni di tipo sanitario con quelle dello psicologo-psicoterapeuta. E’ possibile dunque detrarre le prestazioni sanitarie rese da psicologi e psicoterapeuti (per finalità di tipo terapeutico) senza una precedente prescrizione medica.

Si, vi è la libertà di terminare il percorso in qualsiasi momento.

Si, una persona adolescente può avvalersi di colloqui individuali e riservati, tutelato dal segreto professionale. Nel caso in cui l’attività dello psicologo sia rivolta a minori è richiesto il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale o la tutela. Solo in situazioni particolari e disciplinate, lo psicologo può intervenire in mancanza di tale consenso.

Per superare uno stato di malessere continuo, per problemi limitanti come quelli ansiosi, depressivi o di stress, per superare situazioni e momenti critici e difficili come lutti, separazioni o il termine di una storia, per riuscire a gestire sensazioni di rabbia, dolore o paura eccessive. Ma anche solo per migliorare le proprie capacità e raggiungere più velocemente dei risultati sul lavoro, nello sport, nel rapporto con gli altri o con se stessi.

Il supporto psicologico di coppia è consigliato quando c’è la volontà e il desiderio di entrambi i partner di unire le proprie energie per risolvere un problema inerente la coppia. Quando invece il problema da affrontare riguarda principalmente un individuo, e si riflette solo marginalmente sulla coppia, si procede con un supporto psicologico individuale.

Il modello sistemico relazionale è indicato per affrontare problemi e sintomi sia di natura individuale (disturbi alimentari, d’ansia, dell’umore, sintomi psicosomatici, blocchi evolutivi, sofferenza emotiva in genere, difficoltà scolastiche) che di tipo relazionale (crisi di coppia, difficoltà della sfera sessuale, difficoltà nella relazione tra genitori e figli, problemi di comunicazione).

Inizialmente sono previsti due/tre incontri iniziali per raccogliere informazioni e costruire insieme un progetto di intervento. Dopo questi colloqui preliminari, e in base alle necessità emerse, si definiscono durata e frequenza degli incontri. È possibile costruire un percorso che preveda un numero massimo di sedute, con un investimento, sia in termini di tempo che di denaro, chiaro sin dall’inizio. Un fattore molto importante in base al quale stabilire obiettivi e tempi del percorso è infatti dato proprio dall’investimento che la persona sente di poter operare in un dato momento della sua vita.

Nel mio orientamento, che è sistemico – relazionale, non è previsto l’uso del lettino.