problemi adolescenza

“Alle volte
uno si crede incompleto
ed è soltanto giovane.” 

– I. Calvino

Adolescenza

L’adolescenza è un momento della vita unico e irripetibile in cui l’individuo è bersagliato da una grande quantità di richieste e di stimoli da parte del mondo esterno. E’ una delle fasi del ciclo di vita che, per diversi motivi, si presenta particolarmente delicata.

Sviluppo fisico, sessuale e intellettivo nell’adolescenza

Dall’esordio e dalla durata variabili, è caratterizzato da profonde modificazioni biologiche, psicologiche e sociali. Allo sviluppo fisico-sessuale si associano lo sviluppo cognitivo e la ricerca della propria identità sociale in relazione al futuro ruolo di giovane adulto.

Nell’adolescenza spesso la realtà esterna è vissuta come deludente e quella interna come angosciante, e questa situazione di ambivalenza affettiva può provocare una condizione di crisi e determinare ansia e conflitti.

I primi conflitti sperimentati dall’adolescente sono conflitti psichici relativi allo sviluppo fisico. Trasformazioni corporee rapide non possono non avere una risonanza psicologica ed incidere nel comportamento dell’adolescente influendo sulla valutazione che può dare di se stesso e sull’autostima (confronto con i coetanei).

Successivamente ai conflitti psichici relativi allo sviluppo fisico, si possono presentare inoltre conflitti psichici relativi allo sviluppo sessuale.

Fra gli 11 e i 14 anni si verificano dei progressi nello sviluppo intellettivo tali da mutare il pensiero “concreto” (o infantile) della fanciullezza in un pensiero “astratto” proprio della mentalità adulta. I conflitti psichici relativi allo sviluppo intellettivo possono portare l’adolescente a mostrare insofferenza o insoddisfazione verso i contenuti ideologici o le norme di comportamento del mondo adulto, e dei genitori in particolare.

Conflitto con i genitori

La teoria sistemica parla di periodo dello “svincolo” in riferimento al periodo adolescenziale, per sottolineare l’aspetto relativo alla separazione dai genitori (Weiss, 1989), sui quali in passato venivano investite la maggior parte di energie affettive e i quali venivano presi come modello nei comportamenti.

Da qui si sviluppano i classici conflitti fra adolescenti e genitori (e insegnanti), che possono a volte risolversi con conseguenze drammatiche (abbandono scolastico, fughe, tentativi di suicidio, ecc.). L’adolescente cerca il distacco dai genitori mettendo in discussione l’autorità genitoriale, provando a trovare una personale dimensione individuale. Questo processo di separazione attraverso la contestazione risulta doloroso per l’adolescente e difficile per i genitori. L’adolescente sente da un lato il bisogno di protezione e di guida dei genitori, dall’altro lato, però, sente anche la necessità di allentare la dipendenza che ha caratterizzato il rapporto fino a quel momento.

In questa fase risulta importante per l’adolescente il gruppo di coetanei, il sentirsi parte di un gruppo e l’esserne accettati per cercare al di fuori della famiglia altre figure di riferimento, che rimarranno comunque sempre secondarie rispetto alla famiglia, ai genitori, che dovranno fornire sicurezza al figlio adolescente, essere presenti ma senza invadenza.

Affrontare la crisi adolescenziale

I problemi psicologici si esprimono nell’adolescenza attraverso disturbi d’ansia, problemi e disturbi del comportamento, disturbi alimentari, depressione, problemi scolastici. Questi vanno affrontati con molta attenzione soprattutto riguardo ai rapporti con la famiglia: se da una parte è indispensabile l’impegno dei genitori per creare una situazione migliore, dall’altra invece l’adolescente desidera fare un suo percorso individuale e autonomo.

Le stesse famiglie possono avvertire delle difficoltà nel rapporto con l’adolescente e a richiedere un sostegno. La crisi adolescenziale segna infatti l’inizio anche di una crisi per i genitori che iniziano ad avvertire un cambiamento nel loro ruolo che gradualmente li porterà ad un nuovo modo di essere genitori: non più genitori di bambini ma genitori di adulti.

Un buon intervento rappresenta una reale prevenzione di diverse patologie psicologiche, ed è per questa ragione che non bisogna trascurare i segnali di disagio di un adolescente. Un intervento tempestivo richiede un impegno anche quando la situazione non è ancora diventata cronica ed insopportabile, ed è in questi casi che si possono ottenere i risultati migliori.

Adolescenza e bullismo

Un tema attuale che coinvolge molti adolescenti è il bullismo, ovvero tutte quelle azioni di sistematica prevaricazione e sopruso messe in atto da parte di un bambino/adolescente, definito “bullo” (o da parte di un gruppo), nei confronti di un altro bambino/adolescente percepito come più debole. Quando si verificano queste situazioni è importante non sottovalutare il problema ed intervenire velocemente, poiché le conseguenze psicologiche, sia a breve che a lungo termine, possono essere gravi, sia per le vittime, sia per i bulli.

Le vittime manifestano il disagio attraverso sintomi fisici (mal di pancia, mal di testa, ecc.) e psicologici (incubi, attacchi d’ansia), associati spesso ad una riluttanza nell’andare a scuola. Alla lunga, mostrano una svalutazione delle proprie capacità, insicurezza e problemi sul piano relazionale.

I bulli possono invece presentare un calo nel rendimento scolastico, difficoltà relazionali, disturbi della condotta per incapacità di rispettare le regole, che possono portare, nel lungo periodo, a veri e propri comportamenti antisociali e devianti o ad agire con comportamenti aggressivi e violenti in famiglia e sul lavoro.

E’ importante che i genitori prestino attenzione ad alcuni campanelli di allarme. Il figlio ha spesso vestiti stracciati o sgualciti, libri o oggetti rovinati quando torna da scuola; ha lividi, ferite, tagli e graffi per i quali non riesce a fornire una spiegazione; non invita a casa i compagni di classe o i coetanei e raramente trascorre del tempo con loro; ha paura di andare a scuola o negli altri luoghi di aggregazione che prima frequentava abitualmente. Mal di stomaco o mal di testa, sbalzi di umore, irritabilità o scatti d’ira. Possono esserci inoltre richieste di denaro e improvvisi cali nel rendimento scolastico.

Per superare i problemi riguardanti l’adolescenza contattami per fissare un appuntamento a Formia.

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